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Mission

 

Il 19 dicembre 2012 il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per la costituzione di un Centro Nazionale di Riferimento sul Mercurio (CNRM) nell’ambito delle iniziative adottate dal Governing Council of the United Nations Environment Programme (UNEP - il Programma Ambiente delle Nazioni Unite), in materia di inquinamento da mercurio.

L’Italia proporrà a breve la candidatura del CNRM quale Centro Internazionale a supporto delle Organizzazioni che promuoveranno e controlleranno lo stato di attuazione della Convenzione di Minamata, la Convenzione Internazionale inerente l’inquinamento da mercurio, adottata a Ginevra il 19 gennaio 2013.

Il CNRM, ha tra i suoi obiettivi il coordinamento del programma di osservazione del mercurio e dei suoi composti su scala globale, messo a punto nell’ambito del progetto Global Mercury Observation System (GMOS), un progetto europeo quinquennale (2010-2015) finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dal CNR–Istituto sull’Inquinamento Atmosferico, nonché la gestione di tutte le attività inerenti la validazione, il reporting, e la divulgazione dei dati, inclusi quelli relativi agli impatti sanitari, secondo i criteri che verranno stabiliti nelle future decisioni da parte del Governing Council UNEP.

Il CNRM ha inoltre tra i suoi obiettivi l’aggiornamento su base annuale dell’inventario delle emissioni del mercurio e il coordinamento degli studi modellistici per l’analisi dei futuri scenari di riduzione delle emissioni. Il Centro mira infine a fornire assistenza tecnica e supporto ai Paesi in via di sviluppo per rafforzare le loro capacità tecniche, organizzative e gestionali nell’attuazione degli obblighi previsti dalla Convenzione di Minamata.

L’istituzione di un centro internazionale di riferimento per il mercurio e il suo coordinamento da parte dell’Italia ha una grande rilevanza strategica sia nazionale che internazionale, poiché contribuirà a rafforzare il ruolo del Paese nell’ambito delle politiche ambientali internazionali ed europee, e darà impulso a futuri sviluppi tecnologi nel settore del monitoraggio ambientale e controllo delle emissioni industriali.